IL CANDIDATO
UN ITALIANO COME VOI.
Solo con un sito migliore.
«Non ho tutte le risposte.
La differenza è che almeno non faccio finta di averle.»

Stefano Longoni, candidato alla Presidenza del Consiglio. Finalmente una foto senza controfigure.
Biografia
Stefano Longoni
Candidato Presidente del Consiglio — per ora dell'ombra
Stefano Longoni nasce da qualche parte in Italia, in una provincia che nessuno menziona se non quando l'autostrada è chiusa. Frequenta le scuole dell'obbligo con profitto altalenante, distinguendosi soprattutto in materia di giustificazioni firmate con perizia crescente.
Dopo il diploma intraprende tre carriere diverse, delle quali due si interrompono per cause di forza maggiore (crisi, ristrutturazione, crisi). La terza la abbandona lui, per motivi che definisce «strategici» e i suoi genitori «incomprensibili».
Nel frattempo coltiva le due vere passioni: la politica, seguita con la devozione disillusa di chi ha smesso di crederci senza mai smettere di guardarla, e il fantacalcio, seguito con la stessa identica devozione.
La candidatura nasce in una domenica qualunque, tra il secondo tempo e il post-partita, davanti a un telegiornale politico. Se tutti possono promettere tutto, pensa, allora qualcuno dovrebbe almeno dirlo ridendo. Da quel giorno gira l'Italia con uno slogan e zero coperture finanziarie: coerente fino in fondo.
Mi candidato perché ho capito una cosa guardando trent'anni di promesse elettorali: il problema non è che non vengono mantenute. Il problema è che continuano a funzionare. Le persone votano ancora per un futuro migliore, ogni volta, come se fosse la prima. Io non vi prometto un futuro migliore. Vi prometto di essere onesti sul fatto che nemmeno gli altri lo saranno. È poco. Ma è più di quanto facciano loro.
Il percorso
- 1983
Nasce da qualche parte in Italia
In un ospedale pubblico, con tempi d'attesa che già allora annunciavano un grande futuro.
- 2001
Prima delusione politica
A diciotto anni riceve la prima promessa elettorale non mantenuta. La conserva, per collezione.
- 2013
La laurea e il precariato
Si laurea con lode in Scienze della Pazienza. Inizia la carriera lavorativa a contratto, come da tradizione nazionale.
- 2017
L'iniziazione fantacalcistica
Entra nel suo primo lega a 10. Perde. Impara così tutto ciò che serve per fare politica: gestire aspettative irrealistiche.
- 2023
La sveglia
Ascolta una trasmissione politica in cui otto esperti concordano su tutto e non risolvono niente. Comincia a scrivere il manifesto su un tovagliolo.
- 2026
La candidatura
Fonda Nessun Futuro Nazionale. Il comitato centrale è composto dai soci del suo bar. Il tesoriere è fiduciario, perché fidarsi è bene.



«Non ho tutte le risposte. La differenza è che almeno non faccio finta di averle.»
«Il futuro lo costruiremo insieme. Appena troviamo i fondi.»
«Un voto a NFN non cambia il Paese. Cambia l'umore. Che è già qualcosa.»
«Promettere l'impossibile è l'unico settore dove l'Italia è ancora competitiva. Noi lo industrializziamo.»